Una crescita sostenuta del Prodotto interno lordo (Pil) dei paesi dei Balcani, una recessione meno grave delle attese per la Grecia e un lieve rallentamento nel 2016 per paesi come Repubblica Ceca e Bulgaria. È quanto si legge nelle previsioni finanziarie invernali della Commissione Ue, divulgate oggi a Bruxelles.
Sono positive, invece, le stime sui paesi dei Balcani candidati all’Ue.
L’aumento degli investimenti e il contributo positivo delle esportazioni, invece, saranno i due principali elementi di traino per la crescita economica dell’Albania. Secondo la Commissione Ue, gli investimenti diretti esteri, che si concentreranno prevalentemente sui grandi progetti, sono destinati a rimanere un importante fonte di crescita.
Nello specifico la crescita del Prodotto interno lordo (Pil) dell’Albania passerà dal 2,7 per cento nel 2015 al 3,2 e al 3,5 per cento del 2016 e del 2017. In aumento anche l’occupazione: da un più 2 per cento del 2015, al 2,2 per cento del 2016 al più 2,5 per cento del 2017. I consumi privati passeranno dall’andamento negativo del 2015 (meno 1,2 per cento) al 2,9 per cento del 2017. L’importazione e l’esportazione di beni e servizi si attesteranno rispettivamente a tasso del 5,2 e al 5 per cento nel 2017, invertendo la tendenza al ribasso del 2015.
