Sergio Marchionne

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

Segretario Generale

Comunicato stampa

di Michele Schiavone

Sergio Marchionne era uno di noi. Uno dei tanti italiani cresciuti altrove, tra culture e mondi diversi; capace, coraggioso e innovatore era rimasto fedele alle sue origini e ai tratti distintivi di una Comunità, quella italiana, capace di affermarsi e di distinguersi ovunque, anche quando le più avverse difficoltà potevano sembrare ineluttabili. Lui aveva trascorso la sua fanciullezza in Abruzzo e si era formato in Canada. Lo stratega della Fabbrica italiana di automobili diventata simbolo delle trasformazioni industriali all’epoca della mondializzazione, continuerà a simboleggiare quel tratto di eccellenza e di umanità, che accomuna le professionalità italiane chiamate ad esprimersi da protagoniste nel mondo. Negli ultimi anni questo fenomeno è lievitato e, come lui, sono in tanti, oramai, impegnati ad affermare il loro talento fuori dal nostro Paese.

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Sergio Marchionne, invece, aveva fatto il percorso inverso. Era ritornato in Italia 14 anni fa, forte dell’esperienza svizzera maturata alla guida della Lonza-Alusuisse e della SGS e ha salvato la FIAT dal baratro rilanciandola tra i grandi player del settore automobilistico; consapevole che non si poteva uscire dalla crisi senza affrontare la questione di un nuovo modello sociale, senza un rapporto diverso tra società, economia e politica, senza dar voce alla nuova umanità. Il passato dopo Marchionne non ritornerà più, occorre andare avanti per costruire società più egualitarie, con consumi meno opulenti ma più ricchi, anche culturalmente e moralmente, con grandi innovazioni nel campo dei beni sociali, culturali e ambientali. Egli amava ripetere: “ho grande rispetto per gli operai e ho sempre pensato che le tute blu quasi sempre scontino, senza avere responsabilità, le conseguenze degli errori compiuti dai colletti bianchi”.

Personalmente ho avuto modo di conoscerlo a Kreuzlingen (Svizzera), città nella quale ho trascorso la mia gioventù, in occasione di uno sciopero organizzato dagli operai (moltissimi italiani) e dalle maestranza dell’azienda locale, contro la riduzione del personale annunciata dalla Lonza-Alusuisse. Ascoltò le loro ragioni ed oggi quell’impianto continua a produrre materiale per l’industria farmaceutica svizzera. La Comunità degli italiani all’estero ricorderà Sergio Marchionne come lo stratega con il pullover di cashmir blu, che ha influito a rilanciare quei valori italiani espressi dal bello, dal gusto e dalla gioiosa fantasia umana.

Michele Schiavone – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale

Piazzale della Farnesina 1 – 00135 Roma

cgie.segreteria@esteri.it

Phone 0039 063691 2831

 

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